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La concimazione del prato: nozioni di base

La nutrizione dell’erba è fondamentale per godere di un prato verde e fitto durante tutto l’anno. Più il tappeto erboso è oggetto di sfalci, calpestii e passaggio di trattorini o manutentori, più necessita di manutenzione.

La concimazione è sicuramente un aspetto primario per apportare al prato tutte le sostanze che vengono asportate dal terreno sia a motivo del dilavamento provocato dalla pioggia e dalle irrigazioni, sia per l’assorbimento da parte delle radici.

Prima di darvi qualche consiglio sulla concimazione biologica del prato vorrei ricordare che qualsiasi pianta, inclusa l’erba, affonda le proprie radici nel terreno e ogni pianta ha esigenze di terreno diverse. Quindi, tra i primi fattori da prendere in esame al momento della nutrizione del prato ci sono la fertilità del terreno e la qualità dell’apparato radicale della pianta. In generale, possiamo affermare che se volete piante sane dovete prima di tutto pensare alle radici ed al terreno in cui giacciono.

Dopo questa premessa doverosa parliamo ora di come nutrire il prato.

Si può concimare l’erba ed il terreno con:

   prodotti di sintesi (concimi chimici), distribuiti soprattutto in forma di sali, i quali apportano solo elementi minerali, come azoto (N), fosforo (P), potassio (K), ferro (Fe), magnesio (Mg) ecc. Questi concimi tendono ad elevare la salinità del terreno e attraverso il loro uso costante nel tempo può diminuire la fertilità biologica del terreno stesso (in cui vivono le radici). Inoltre il frequente utilizzo di sostanze minerali risulta in un aumento dei nitrati nel terreno e nelle acque di falda.
   sostanze organiche, come letame, liquami, cornunghia (residui di corna e unghie di animali macellati), panelli (residui di lavorazione di semi oleosi essicati), borlande, guano, pollina ecc. Queste sostanze, dovutamente trattate e preparate per l’uso in ambito del verde ornamentale, oltre a fornire gli elementi minerali necessari alle piante, contribuiscono ad elevare la fertilità del terreno.
 concimi organo-minerali, ottenuti da reazione e/o miscela di sostanze minerali e organiche. Essi rappresentano una via di mezzo tra le due tipologie menzionate sopra.
   ammendanti organici naturali, come torba, leonardite, estratti umici che hanno l’obiettivo principale di migliorare le caratteristiche fisico-chimiche e biologiche del terreno, aumentandone la fertilità, e contribuendo quindi a migliori performance vegetali.
In commercio si trovano una gran quantità di concimi chimici, meno di quelli organici; tuttavia, a mio avviso, la tecnica e i prodotti utilizzati nella concimazione del prato non dovrebbero farsi condizionare troppo dalla posizione geografica o da quanto offre il negozio sotto casa. Io personalmente opto sempre per sostanze naturali, talvolta supportate da sostanze minerali, cercando di non incrinare il normale equilibrio tra terreno e radici.

Altro fattore da tener presente nella concimazione del tappeto erboso è l’epoca di concimazione; infatti a seconda dalla stagione, o della fase di sviluppo dell’erba, si dovrà programmare in anticipo un diverso piano di concimazione.

  • Concimazione STARTER (alla semina, posa del tappeto in zolla, a fine inverno)
  • Concimazione ANTISTRESS (prima delle stagioni critiche, estate ed inverno)
  • Concimazione di MANTENIMENTO  (per mantenere l’erba sana e folta durante tutto l’anno)
  • Concimazione RINVERDENTE (a seguito di stress, come malattie o siccità)